FOGGIA — «La giunta della città», così l’ha ribattezzata il sindaco Gianni Mongelli che ieri mattina a
Palazzo di città ha presentato il nuovo esecutivo composto da 12 assessori, (di cui però due non erano presenti), 8 volti nuovi e 4 confermati (Iuppa, Pellegrino, Russo e Frattulino).
I NOMI - Il nuovo esecutivo è dunque così composto: Matteo Agnusdei (assessore tecnico, Lavori pubblici), Giusy Albano (tecnica, Sviluppo e politiche giovanili), Pippo Cavaliere (tecnico, Valorizzazione del patrimonio e delega al teatro Giordano), Maria Episcopo (tecnica, Formazione), Alfredo Ferrandino (tecnico, Mobilità e protezione civile), Ferdinando Frattulino (Udcap, Affari generali e personale), Federico Iuppa (Psi, Suap), Rocco Lisi (tecnico, Bilancio), Augusto Marasco (tecnico, Urbanistica), Pasquale Pellegrino (Udcap, Politiche sociali), Pasquale Russo (Pd, Ambiente ed energia). Non è più certo l’ingresso di Alfonsina De Sario, attuale vicecommissario di polizia, in quanto il ministero dell’Interno non ha ancora dato il via libera per la sua accettazione. E poi bisognerà vedere cosa accadrà con il Psi e l’assessore in pectore Iuppa, ieri assente vista la decisione del Psi di uscire dalla maggioranza.
DELEGHE - Mongelli non ha designato il vicesindaco; ha spiegato che il no al passaggio di consiglieri dall’assemblea alla giunta «serve per mantenete coeso il Consiglio comunale». Ma se, come insistentemente si mormora, affiderà deleghe importanti a consiglieri comunali, sarà tradito questo principio. Dopo tre anni il sindaco lascia la delega al Bilancio: «La affido con tranquillità, sicuro che sui conti concorreranno la capacità tecnica del nuovo assessore, quella operativa del dirigente Dicesare e quella politica di Francesco Boccia». È stata infatti confermata ufficialmente la nomina di Francesco Boccia a consulente per il Bilancio e di Raphael Rossi a consulente per l'Emergenza rifiuti.
CONFLITTO DI INTERESSI - La presenza in giunta di numerosi liberi professionisti pone un problema di trasparenza rispetto alla rete di interessi legittimi che potrebbero essere fonte di conflitto di interessi. Il sindaco si è impegnato a rendere trasparenti tutti gli incarichi. L’opposizione tuona con il consigliere di centrodestra Bruno Longo. «Nell’esecutivo una pletora di ingegneri ed architetti che risultano essere progettisti o di avere incarichi in grossi programmi di edilizia in itinere».
Fonte http://corrieredelmezzogiorno






