Foggia - Erano in 7.000 allo Zaccheria per capire quale Foggia avrebbero visto al cospetto del Benevento, seconda
della classe dietro quella Nocerina che appena sette giorni orsono aveva demolito la pattuglia di Zeman e sfidando il primo freddo della stagione hanno avuto ragione a recarsi allo stadio.
Zemanlandia riapre e il Foggia spumeggiante ritorna a dare spettacolo, ritmi alti,
verticalizzazioni, sovrapposizioni e due reti da incorniciare alla faccia di chi pensa che in Lega Pro non ci si diverte. Ma passiamo alla cronaca. Si parte da subito ad aggredire l'avversario e al 14° con una incursione di Varga, pallone che si stampa sulla traversa.
Ma c'è una legge nel calcio che vuole ad un goal fallito, un goal subito. Detto, fatto. Sul capovolgimento dell'azione, D'anna infila Santarelli con una bordata da venti metri.
La paura del passato recente riaffiora e al 33° Clemente esalta le doti del portiere rossonero. Ma il Foggia di oggi era diverso e prima Kone al 35° mette paura agli ospiti, prova della rete che Marco Sau realizza al 37° . Il primo tempo si conclude con un tiro di Clemente che sorvola la traversa.
Nella ripresa il sorpasso si materializza all'11° in puro stile sudamericano con un'azione che parte da Kone che verticalizza per Candrina, assist per Sau che di tacco realizza. Il Foggia non si accontenta e riesce persino a procurarsi un rigore che Insigne non realizza. Ultimo brivido lo procura Clemente al 36° su punizione ma Santarelli devia in angolo. Dopo cinque minuti di recupero il triplice fischio e tutti a casa tra gli applausi di uno Zaccheria che ha ripreso a sognare. Prossimo appuntamento sarà il 6 dicembre nel posticipo dello Iacovone, derby con un Taranto oggi sconfitto e uscito ridimensionato da Siracusa ma se a giocare sarà il Foggia visto oggi sarà festa anche di lunedì.
S.B.






